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EQUILIBRIO DEL TERRENO 

CONOSCERE IL TERRENO PER OTTIMIZZARE LA PRODUZIONE

Laboratorio Enologico Toscano esiste dal 1945, troviamo da sempre soluzioni efficaci per l'agricoltura italiana.

Devi fare un nuovo impianto? Gli apporti di concime non danno risultati? Le piante stentano a crescere o a produrre?

Il suolo non è solo terra, ma un complesso ambiente ricco di vita e dai delicati equilibri, impara con noi a conoscerlo e gestirlo al meglio.

IL PUNTO DI PARTENZA SONO LE ANALISI DEL SUOLO

Conoscerai sicuramente l'importanza della concimazione: il terreno è una fonte esauribile di nutrienti, il suo utilizzo agricolo comporta ogni stagione dei cambiamenti.

Per mantenere costante la salute del vigneto è necessario mantenere in salute ed equilibrio il terreno, una corretta gestione garantisce un'ottima produzione. Sai come ottimizzare questo aspetto?

Sebbene sia piuttosto semplice calcolare una concimazione di produzione, tu sai qual'è il punto di partenza e qual'è l'equilibrio del tuo terreno? 

Continua a leggere per scoprire l'importanza delle analisi del suolo.

 
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CONOSCERE IL PUNTO DI PARTENZA

Nel caso di un nuovo  impianto o per poter valutare correttamente la concimazione di un impianto esistente, è fondamentale conoscere la situazione nutrizionale del terreno con precisione.

Ci capita sempre più spesso di trovare situazioni di forte scompenso che determinano difficoltà nell'assorbimento dei fertilizzanti, questi sono alcuni dei problemi più comuni:

  • pH

  • Calcare

  • Dotazione e disponibilità di sostanza organica

  • Rapporto Mg/K squilibrato

Questo cosa significa? Le piante potrebbero non essere in grado di assorbire i nutrienti apportati.

 

ANALISI DEL TERRENO

 

Laboratorio Enologico Toscano è precisione ed esperienza dal 1945.

Il nostro lavoro non si ferma alle analisi, i nostri tecnici agronomi sono a tua disposizione.

  • Analizza il tuo suolo

  • Scopri se hai carenze o scompensi

  •  Piano di concimazione

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"Il terreno è un universo estremamente complesso e dagli equilibri delicati"

A cura del Per. Agrario Alessandro Spatafora

Da oltre 40 anni svolgo attività professionale in aziende agricole sia in Italia che all'estero e la prima cosa che faccio è sempre quella di richiedere una recente e accurata analisi del suolo.

Questa è la base di partenza per poter scegliere la giusta destinazione di un appezzamento, per fare la giusta scelta di piante e portainnesti, per i piani di ripristino nutrizionale (nel caso di nuovi impianti) oppure piani di concimazione per la produzione in impianti esistenti.

Fare delle concimazioni mirate ed accurate significa ottenere produzioni equilibrate e di alta qualità, ridurre al minimo l'inquinamento del terreno e delle falde acquifere e allo stesso tempo ottimizzare i costi.

Senza la conoscenza analitica del suolo i rischi sono quelli di ottenere produzioni non equilibrate e danni permanenti all'ambiente. Per esempio gli errori nell'apporto di azoto, specialmente se in quantità eccessive, possono causare inquinamenti irreversibili delle falde acquifere. 

Decidere le concimazioni senza un dato certo di partenza è sempre negativo, si potrebbe mettere a disposizione della pianta delle quantità insufficienti o esuberanti.

Il mio consiglio è quello di fare analisi per comprensori e colture omogenee ogni 4 o 5 anni al massimo, sempre prima di fare un nuovo impianto e dai risultati ottenuti, farsi redigere da un tecnico esperto dei piani di concimazione mirati. 

Per un nuovo impianto, specialmente per un vigneto, è fondamentale considerare questi parametri: tessitura (sabbia, limo e argilla) e scheletro; calcare attivo e totale; pH; conducibilità; sostanza organica e rapporto C/N; dotazione di macroelementi N P K; mesoelementi, Mg, Ca e Na; mircoelementi, Cu, Bo, Zn, Mn; rapporti CSC e Mg/K.

Con la conoscenza di questi parametri è possibile creare la situazione ideale per il nuovo impianto e scegliere i portainnesti più adeguati.

Per un impianto già esistente, invece, è sempre bene conoscere: tessitura (sabbia, limo e argilla) e scheletro; calcare attivo e totale; pH; conducibilità; sostanza organica e rapporto C/N; dotazione di macroelementi N P K; mesoelementi, Mg, Ca e Na; rapporti CSC e Mg/K.

In caso di carenze nutrizionali sarebbe bene controllare anche i mircoelementi Cu, Bo, Zn, Mn.

Per. Agrario Alessandro Spatafora

Vuoi trovare la migliore soluzione per te? Nel nostro laboratorio si analizzano oltre 400 parametri, parla con un nostro tecnico

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